domenica 7 agosto 2011

Macro, II

Dopo svariati mesi torna su questo blog l'argomento macro.
Come accaduto nel primo post riguardante questa tecnica fotografica, anche stavolta sono stato stupito da ciò che ci mostra la macchina fotografica addentrandoci in oggetti d'uso quotidiano.


Non so quanti di voi abbiano capito quale sia il soggetto ritratto nella foto, lo rivelo subito: non è nient'altro che un pomodoro secco.
Vedere questa immagine nel display della mia macchina mi ha davvero sorpreso: era tutto il pomeriggio che maneggiavo pomodori secchi a fini fotografici, ma non avevo spinto il mio sguardo al loro interno, quantomeno non con la dovuta attenzione. Il risultato è un'immagine violenta, che non cessa di ricordarmi gli animali squartati in mostra nelle macellerie o quelli morti sull'asfalto.
Questa foto rafforza inoltre la mia opposizione allo splatter: per mostrare qualcosa che colpisca allo stomaco non è necessario cedere al cattivo gusto, mostrandoci tutto, in stile pornografico; in questo semplice pomodoro io riesco a vedere sangue, carne e ossa, ma fortunatamente nessuno ha dovuto soffrire per mostrarmi tutto ciò.